BUENOS AIRES TANGO Tratto dal n°0 - OTTOBRE 2010 de: El tanguero - tango magazine
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Un magnifico festival in Francia 19 - 27 agosto a Tarbes
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andrea dedō e Monica Di Pietro - Scuola di tango argentino a roma - lezioni private, lezioni di gruppo, milonga, pratica - Scuola Tango Mood
Lezioni private, lezioni di gruppo, pratiche - Tango Mood
Si è svolto all'Auditorium Parco della Musica, dall'8 al 19 settembre un evento attesissimo dal popolo  tanguero (e non solo) romano: "Buenos Aires Tango", il festival dedicato interamente alla cultura argentina che si tiene ogni 2 anni a Roma. Una terza edizione particolarmente importante vista la coincidenza con la celebrazione del bicentenario dell'Indipendenza dell'Argentina e di un secolo di storia di uno dei più significativi movimenti artistici sudamericani. Ben 12 giorni di musica, colori e ballo racchiusi in 25 spettacoli, lezioni, mostre e conferenze, con il ritorno a grande richiesta del Club de Tango in teatro studio e delle Milongas nella cavea, dove la musica di Negro Juan  ha accompagnato moltissimi ballerini. Ha aperto il Festival l'incontro tra Daniel Binelli  (che ha sostituito Néstor Marconi impossibilitato a venire per problemi familiari) e Julio Pane, in Duelo de Bandoneones  insieme con l'Orchestra El Arranque che ha interpretato insieme ai due maestri una serie di brani arrangiati appositamente per il festival romano e applauditi calorosamente dal pubblico. Dimensione intima e atmosfera satura di suggestioni tanguere ha caratterizzato il Club de Tango (ricreato all'interno della sala "teatro studio") dove sono state sviscerate le espressioni più essenziali e al tempo stesso più complesse del tango. Il primo incontro è stato "Bandoneon Box" sempre tra Binelli e Pane; i due maestri hanno ripercorso la storia del tango e del bandoneon a suon di splendidi "soli" concludendo con una improvvisazione in duo sul tema della "Cumparsita" davvero da brividi! Alla fine dello spettacolo incrociamo Julio Pane. Maestro cos'è per lei la musica e come l'ha "incontrata"? La musica è una cosa complessa, molto intima e personale, difficile da spiegare solo con le parole! Ho iniziato a studiare con e grazie a mio padre e poi con Julio Ahumada, entrambi provenienti dalla scuola di Pedro Maffia. Ho avuto molta fortuna a studiare con loro perché mi hanno dato come maestri quello di cui io necessitavo.   A 22 anni fu chiamato da Edmundo Rivero per suonare con lui, cos'ha significato per lei? Fu una grande esperienza, entrare a 22 anni a rimpiazzare un grande bandoneonista come Ciriaco Ortiz in una formazione formidabile, è stato un vero e proprio trampolino di lancio! Adesso che me lo ricordate mi emoziono ancora…. Nel 1983 dopo aver suonato con molte grandi orchestre tra le altre quelle di  Horacio Salgán, ,  Francini - Pontier, Miguel Caló,  Leopoldo Federico entrò a far parte dell'Orchestra di Buenos Aires come 1° bandoneon e nel 1989 fu chiamato da Astor Piazzolla che aveva deciso di integrare un secondo bandoneon nel suo gruppo. Come ricorda quegl'anni? Furono altri momento magici della mia carriera, soprattutto quando mi chiamò Astor, fu la grande sorpresa che mi regalò la vita. Si era appena realizzato il mio sogno. Grazie a questa opportunità ho girato il mondo, al fianco di un grandissimo del tango e dopo la sua morte nel 1992 ho continuato a suonare con suo figlio, Daniel, con il quale registrammo un disco "Piazzolla x Piazzolla". Pensi che oggi ci siano delle buone orchestre di Tango? Per i giovani d'oggi è più difficile perché ci sono meno occasioni di lavorare e di suonare con i grandi del passato. Credo che comunque il tango sia in buone mani, l'orchestra "El Arranque" con cui ho suonato l'altra sera è un orchestra seria e preparata. E' sempre un piacere suonare con loro, sono molto giovani ma studiano molto, sono dei buoni referenti del tango. Lo salutiamo e corriamo su nei piani alti dell'Auditorium dove c'è il camerino di Daniel Binelli, altro grande bandoneonista che insieme a Pane e a Néstor Marconi si è  impresso negli anni 60'. Daniel a che età ha iniziato a suonare? Avevo 9 anni. Mio padre suonava, una passione che si è tramandata di generazione in generazione. Ho cominciato suonando al cinema, nell'intervallo dei film. Suonavo tango, valsesito e altra musica. Maestro, lei ha suonato con Osvaldo Pugliese e con Astor Piazzolla, cos'ha significato? Pugliese per me è stato come un padre, mi ha insegnato persino a nuotare! Da lui ho imparato  a strutturare la musica del tango con pochi elementi con una chiarezza magnifica, lui dava molta importanza alla struttura. Grazie a Piazzolla invece ho fatto molta sperimentazione. Dopodomani sera suonerà con il quintetto Jazz di Enrico Rava. Cosa hanno in comune jazz e tango? Dopodomani sarà una giornata importante, di pura improvvisazione. Jazz e tango hanno la stessa essenza, sono per me le due musiche più profonde al mondo! Domani mi vestirò in jeans, libererò la fantasia e mi farò trasportare dallo strumento. Il tango è una musica per lo più scritta, cosa la spinge ad esplorare l'aspetto improvvisativo della musica e qual è il suo approccio? Ho suonato molto jazz, mi piace molto improvvisare, ci vuole molta fantasia. Però non siamo molti che improvvisiamo nel tango, come bandoneonisti saremo 4 o 5. Nel tango l'idea improvvisativa è molto simile al jazz, è il materiale sonoro, il linguaggio, che cambia. Bussano al camerino, Daniel Binelli deve tornare in albergo; lo salutiamo e andiamo portandoci nel cuore qualche nota di tango. L'indomani è stata la volta dell'ensemble di  Andrés Linetzky che ha presentato uno spettacolo unico, ricco di tutti gli ingredienti indispensabili a trasformarlo in una festa straordinaria. Il Cuarteto ha affrontato sia il repertorio del tango da sala tipico delle milonghe, sia quello del tango da palco. Tra le attrattive delle serata il cantante del momento Ariel Ardit, la sensualità di Ezequiel Paludi e Geraldine Rojas, gli incredibili Los Hermanos Macana, i campioni mondiali di tango spettacolo 2008  José Fernández e Melody Celatti,  e ancora le coppie di ballerini Paula Gurini con Mariano Bielak e  Juan Fossati  con Gimena Aramburu. L'unico spettacolo di musica, canto e ballo proposto, Sin pecado concebido,  ha visto protagonisti la compagnia di ballerini "No Bailarás" di Silvana Grill, la musica del Cuarteto Guillermo Rubino i cui arrangiamenti sono stati curati da Ramiro Gallo e i cui brani sono stati interpretati dal cantante Aureliano Marín. Lo spettacolo ha posto lo spettatore in diretto contatto con la Buenos Aires di oggi attraverso rigorose esecuzioni di tanghi e milonghe ballati mentre la musica ha rivelato in chiave moderna la complessità del tango di ogni tempo. Novità assoluta della terza edizione del Buenos Aires Tango è stata l'attivazione durante il festival de "L'Archivio Digitale del Tango" nello Spazio ascolto dell'Auditorium. Il progetto presentato da Ignacio Varchausky, presidente dell'associazione TangoVia www.tangovia.org ha l'obiettivo di digitalizzare in alta qualità ed in maniera fedele tutte le registrazioni di tango, stimate in circa 100.000, per preservarle prima che sia troppo tardi, molte registrazioni sono infatti su dischi di pasta o vecchi vinili facilmente degradabili. Presenti anche 2 mostre:  El segundo paso - Istallazione e Performance di Paola Lo Sciuto  allestita nello spazio AuditoriumArte e Milongas - fotografie di Sebastián Freire presso il foyer dell'Auditorium. Inoltre non sono mancate lezioni di ballo per tutti i livelli e conferenze   a cura di Ignacio Varchausky,   musicista e produttore. Particolarmente interessante è stata quella sugli arrangiamenti musicali del Tango in cui Ignacio è riuscito a comunicare in meno di due ore nozioni e informazioni sufficienti ad aiutare gli ascoltatori ad accostarsi alla musica, ascoltarla, comprenderla e analizzarla minuziosamente aiutandoli ad orientare l'ascolto. Da giovedì 16 settembre fino alla chiusura calcherà le scene di Buenos Aires Tango il quartetto di Esteban Morgado che celebrerà  il decennale del suo quartetto presentando il suo ultimo lavoro, Vamos que venimos. Noi ci saremo ma non potremo raccontarvelo perché stiamo andando in stampa…. Helga y Andrea
BUENOS AIRES TANGO FESTIVAL 2010 ROMA - JULIO PANE, DANIEL BINELLI E ORCHESTRA EL ARRANQUE BUENOS AIRES TANGO FESTIVAL 2010 ROMA BUENOS AIRES TANGO FESTIVAL 2010 ROMA DANIEL BINELLI BUENOS AIRES TANGO FESTIVAL 2010 ROMA - LOS HERMANOS MACANA BUENOS AIRES TANGO FESTIVAL 2010 ROMA - EZEQUIEL PALUDI Y GERALDIN ROJAS
Daniel Binelli e Julio Pane con l’orchestra El Arranque  
Los hermanos Macana
Daniel Binelli
Ezequiel Paludi y Geraldin Rojas