Ladies & Gentlemen vi presentiamo i Direttori di “El Tanguero": Helga Corpora e Andrea De Dominicis dal numero 16 - marzo 2015 El tanguero - tango magazine
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Helga Corpora & Andrea De Dominicis
Un magnifico festival in Francia 19 - 27 agosto a Tarbes
Direttori della rivista El tanguero (cioè di questa che state leggendo!), ballerini, maestri e direttori dell’Accademia Istinto Tango a L’Aquila e Avezzano, organizzatori dell’International L’Aquila Tango Festival & Marathon  29 maggio – 2 giugno 2015…. anche noi avevamo voglia di essere intervistati, ma essendo noi stessi di solito gli intervistatori e non potendo fare altrimenti ci divertiamo intervistandoci a vicenda e raccontandovi un po di noi. Andiamo per ordine. Visto che la leggete ormai da più di 4 anni, vi riveliamo come nasce il progetto della rivista El tanguero. H.: Nel nostro primo viaggio a Buenos Aires, a febbraio 2010, rimanemmo molto colpiti dalle tante riviste di tango, a distribuzione gratuita, che si trovavano nelle milonghe. E mi ricordo che al ritorno la valigia pesava tantissimo perché le prendemmo tutte, cercando anche numeri vecchi direttamente nelle redazioni. Non potevamo credere di avere riportato a casa un patrimonio per noi preziosissimo. Durante quel soggiorno le riviste furono il nostro vademecum, sceglievamo lezioni, pratiche e milonghe.  Rientrati in Italia, Andrea inizia a pensare che potremmo realizzarla anche noi una rivista, una sorta di guida tanguera con informazioni, articoli e curiosità. Per me era un progetto troppo grande e inimmaginabile. Mi ha torturata giornalmente per tre mesi per convincermi e alla fine mi prese per stanchezza. Passammo tutta l’estate a lavorare e a presentare il progetto a maestri, gestori di milonghe, proprietari di negozi tangueri. A quel tempo già la nostra vita era stata assorbita dal tango, avevamo abbandonato i nostri lavori (io facevo l’architetto, Andrea il musicista) e avevamo aperto la nostra scuola e la “Milonga di Camila” a l’Aquila ma non eravamo molto conosciuti. Sarà stata la luce dei nostri occhi quando illustravamo il progetto, sarà stata la voglia di realizzare un progetto importante, saranno stati i nostri sorrisi euforici quando chiedevamo “ vuoi uno spazio pubblicitario nella nostra bellissima rivista?” che hanno fatto si che tante persone ci hanno creduto come noi, e a ottobre 2010 è uscito il numero ZERO. Da lì in poi è stato un crescendo di idee, collaborazioni, richieste, conoscenze. Abbiamo conosciuto e intervistato tantissimi maestri di tango, tantissimi vecchi milongueri e da loro, dai loro racconti abbiamo imparato tanto, emozionandoci ogni volta. Andrea adesso tocca a te, presentaci ai nostri lettori, a chi non ci conosce. Racconta il nostro amore incondizionato per il tango dove ci ha portato. A.: Una cosa che dico sempre ai ragazzi alle prime lezioni di tango è: “Ragazzi il tango è un tunnel senza via di uscita, siete ancora in tempo per scappare, perché una volta che ne sarete dentro, il tango vi cambierà la vita…”; e per noi è stato proprio così. Si inizia con le prime lezioni, poi vai a ballare e ti accorgi che ne vuoi sempre di più fino a ritrovarti in milonga sette giorni su sette, inizi a pianificare i viaggi solo nei posti dove si balla, la tua vita inizia a ruotare intorno ad un nuovo centro, il tango. Da quando anni fa, quasi per gioco abbiamo iniziato ad insegnare, mai avremmo pensato di arrivare così lontano. Chi avrebbe immaginato di realizzare una rivista specializzata a livello nazionale, un festival internazionale di successo, la milonga di Camila stabilmente da ormai 6 anni,  e dopo anni di insegnamento aprire finalmente la nostra Accademia di tango che con soddisfazione ha superato abbondantemente quest’anno il centinaio di iscritti! Insegnare per noi è una cosa bellissima, adoriamo trasferire ai ragazzi tutto il nostro bagaglio di studi ed esperienze accumulate negli anni, ed è bellissimo vederli crescere, con le loro curiosità, le loro paure e la loro voglia di imparare ed andare avanti. E quante soddisfazioni che ci danno quando vanno a ballare in trasferta. La cosa più bella è ricevere i complimenti per i nostri allievi, è una cosa che ci inorgoglisce incredibilmente. Ma anche ballare ci piace, è diventato ormai un elemento vitale, come bere e mangiare. Abbiamo bisogno di ballare in milonga è una cosa di cui proprio non possiamo fare a meno, e ci piace molto anche lavorare fuori, fare esibizioni e stage. Negli ultimi due anni devo dire che abbiamo avuto molte soddisfazioni, ci siamo esibiti in diversi festival in Italia ed in Europa, ci chiamano sempre più spesso, e questo per noi è il termometro che stiamo facendo bene, che siamo sulla strada giusta. Arrivare ballando al cuore della gente, a questo pensiamo quando balliamo. Quando vediamo un’esibizione, al di là dei tecnicismi, vogliamo che ci rimanga qualcosa, una sensazione un’emozione… E quando balliamo cerchiamo di fare lo stesso, cerchiamo di trasmettere le nostre emozioni. Un’emozione forte è stata sicuramente ballare sul palco dell’Ariston di Sanremo, è stato un bel traguardo e di questo dobbiamo ringraziare Neri Piliu e Yanina Quiñones per averci preso come ballerini nella loro Tango Rouge Company. Nel prossimo futuro ci aspettano diversi festival come artisti ospiti e forse un nuovo progetto di cui però ancora non possiamo parlare… e poi a brevissimo il nostro festival… Dal 29 maggio al 2 giugno 2015 si svolgerà infatti la 4° edizione dell’International L’Aquila tango Festival & Marathon, ci fa piacere raccontarvi come e perché nasce un progetto del genere, cosa c’è dietro l’organizzazione e quanto ci divertiamo a farlo! H.: Come mi piace questa intervista!!! Ah ah ah! In realtà L’Aquila aveva già un suo festival, l’ultima edizione è stata nel 2008. Purtroppo qualche mese dopo l’organizzatore, nonchè colui che mi ha fatto scoprire e innamorare di questo mondo stupendo, Maurizio “El Tano” ci ha lasciati prematuramente e con lui anche il festival. Un giorno riordinando vecchie carte mi finisce tra le mani un volantino dell’ultimo festival, in un attimo ci ho pensato, in un attimo l’ho proposto ad Andrea (che più pazzo di me in meno di un attimo mi disse si) e il giorno dopo stavamo già lavorando alla prima edizione, dedicata a Maurizio “El Tano”, come tutte quelle successive, era il 2012. Sono state tutte edizioni bellissime le prime tre, con artisti veramente di alto calibro, con bravissimi dj e con tangueri da tutto il mondo, ma la prima edizione è quella che ricordo con più emozione, è stata sicuramente la più faticosa ma difficilmente la dimenticherò. Al nostro fianco per la riuscita di un simile evento alcuni dei nostri allievi prontamente trasformati in uno staff efficientissimo e super allegro di cui tutti si ricordano e che in molti ci invidiano. E’ bello lavorare con la propria passione, è ancora più bello lavorare con degli amici. Anche quest’anno al nostro fianco i nostri allievi/amici ad aiutarci entusiasti in questa bellissima edizione che adesso vi racconto. Intanto la location, strepitosa. Già testata lo scorso hanno ha riscosso tantissimo successo. Siamo ad Assergi, a pochi Km da L’Aquila, alla base della funivia del Gran Sasso. Un clima così pulito sfido qualunque festival ad averlo! Vi assicuro che passeggiare dopo pranzo e godere di quei paesaggi mozzafiato è veramente bellissimo. Vi racconto il cast artisti. Con noi dalla prima edizione Neri Piliu e Yanina Quiñones, artisti ormai di fama internazionale e ripeto sempre persone eccezionali, al loro fianco abbiamo riconfermato i bravissimi Fausto Carpino e Stephanie Fesneau, e proponiamo la nuova coppia di giovani ballerini che sta stregando tutta l’Europa: Maja Petrovic e Marko Miljevic, su di loro avrete sicuramente letto l intervista che gli abbiamo fatto in questo numero.  A loro tre si aggiunge una quarta coppia di argentini, Osvaldo e Graciela che ci proporranno un seminario e un esibizione di canyengue. Possibilità di studio per tutti i gusti e anche tante ore di ballo visto che lo si potrà fare a tutte le ore, nelle milonghe pomeridiane e in quelle serali. E’ stata nostra cura scegliere alcuni tra i più bravi e famosi dj del mondo per farci ballare, sognare e divertire. Se pensate anche al fatto che in Abruzzo si mangia benissimo e che la chiusura del festival avverrà in cima al Gran Sasso con una milonga pomeridiana ad Alta Quota  direi che anche le ciliegine sulla torta sono state messe! A.: Basta adesso non possiamo raccontarvi tutto altrimenti vi svelo tutti i segreti e non restano le sorprese, che ci piace conservare e farvi trovare quando ci verrete a trovare a L’Aquila una città bellissima che pulserà in ogni suo luogo dei battiti del tango. Sul sito tutte le informazioni: www.laquilatangofestival.com Forse ci siamo dilungati un po', ma alla fine ci leggete da tanto tempo, e seppur molti di voi ci conoscono, ci faceva piacere far conoscere anche agli altri lettori chi e cosa c’è dietro queste pagine. Il grosso lavoro e impegno che per amore del tango ci ha spinti ad arrivare a questo numero SEDICI. La crisi però accompagnata dal boom dei social network ha colpito profondamente la rivista che non prendendo finanziamenti ma vivendo solo di pubblicità non riesce ad andare avanti, almeno per adesso. Il nostro non è un addio, ma un arrivederci a tempi più floridi. El Tanguero non morirà mai, resterà nelle case di chi lo possiede, nei nostri cuori e in quelli di chi ci ha creduto e sostenuto fino ad oggi. Grazie a tutti gli amici, maestri, scuole, gestori, stilisti, negozi che ci hanno permesso di realizzare il nostro pazzo sogno. Grazie ai nostri collaboratori che hanno scritto spinti dalla nostra stessa passione. Il vostro aiuto e supporto è stato fondamentale. E infine, il nostro Grazie più grande va a voi lettori che ci avete seguito e letto numero dopo numero. Siete stati davvero tantissimi. Grazie di cuore. A presto, speriamo. Helga e Andrea
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